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La Genova di Bacci Pagano

San Lorenzo - foto di Gianni Ansaldi - da La Repubblica Genova
San Lorenzo - foto di Gianni Ansaldi - da La Repubblica Genova

Approfitto della segnalazione di Daniela sull’itinerario I carruggi di Bacci Pagano:

Un itinerario per scoprire ‘dal vero’ gli scenari che tanto vi hanno affascinato, i luoghi in cui Bruno Morchio ha ambientato le sue narrazioni. Scorrendo le pagine di ‘Maccaia’, de ‘La creuza degli ulivi’, e dei suoi numerosi altri romanzi, vi siete appassionati, emozionati, indignati, commossi… ma soprattutto avete immaginato i luoghi in cui si muove, vive, ama, e talvolta odia, l’investigatore Bacci Pagano. Luoghi che esistono, e non solo nella mente e nel cuore dell’autore: angoli di Genova, strade, carruggi, piazze, locali, c’è tutta una geografia reale-letteraria pronta a svelarsi al vostro sguardo stupito. Seguendo la guida, gusterete l’emozione di vedere con i vostri occhi la realtà delle descrizioni romanzesche che più vi sono piaciute, e forse avrete così anche l’opportunità di scoprire aspetti della nostra città fino ad ora ignorati [continua]…

per parlarvi di un libro che tengo con molto piacere bene in vista sul tavolino del salotto di casa mia: *La Genova di Bacci Pagano*, edito da Il Melangolo.

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La Passione per il Delitto, Villa Greppi, Monticello Brianza

La passione per il delitto, Villa Greppi, Monticello Brianza
La passione per il delitto, Villa Greppi, Monticello Brianza

Segnalo un altro festival letterario, che si terrà dal 27 settembre all’11 ottobre.

La manifestazione è all’ottava edizione, si tiene a Villa Greppi a MOnticello Brianza (provincia di Lecco), e come dice il nome è incentrata sul mondo dei gialli e dei noir:

Il noir, le storie, la cronaca e la realtà. Il mondo e la sua umanità privi di mediazioni, di consolazioni, di artifici. Dopo il poliziesco classico e le forzature dell’indagine scientifica, la narrativa di genere torna fortemente a muoversi su un piano di realtà scomodo ma capace di lasciare il segno, di raccontare i protagonisti da dentro, di avvicinarli al lettore. Di recepire le esperienze del mondo e della collettività e privarle della menzogna, del buonismo, dei filtri rassicuranti e accomodanti. Questo è il noir: linguaggio diretto, temi duri, forte appartenenza alla realtà e al vissuto dei personaggi, finali quasi mai consolatori. È la scuola dei francesi e degli spagnoli, è l’esigenza sempre più presente negli italiani. È la scrittura di chi ha vissuto molto e intensamente prima di iniziare a raccontare, di chi pone attenzione alla parola e alla sfumatura del linguaggio, di chi cerca l’empatia attraverso il dramma quotidiano, di chi ha avuto la pazienza di osservare, sapendosi ritagliare punti di vista privilegiati.
È la narrativa che va oltre l’intrattenimento, che va a fondo e che trasmette un concetto su cui ragionare. Va oltre la cronaca e ci parla di tradimenti e corruzione, di attacchi silenziosi e devastanti all’ambiente naturale, di problemi seppelliti dalla paura di dire e di rivelare, di nuove criminalità, di false soluzioni. Porta a galla le ipocrisie e rivela le letture distorte di ciò che ci circonda. Il noir attacca il lettore, lo impegna, colpisce diretto e poi conquista. La passione per il delitto 2009 sarà molto di tutto ciò: autori italiani e stranieri che hanno scelto questa appartenenza, scritture ragionate, stili che si incrociano, libri che hanno molto da dire.

Fra gli altri, Marco Vichi, Andrea Vitali, Dominique Manotti, Patrick Fogli, Bruno Morchio, Valerio Varesi, Asa Larsson, Massimo Carlotto, Marco Polillo.

Per maggiori informazioni consultate il sito www.lapassioneperildelitto.it.

*giuliaduepuntozero

Rossoamaro, Bruno Morchio

[Fj] Creuza - foto: bliyrskel, flickr
Creuza - foto: bliyrskel, flickr
E’ da tanto che devo parlare di questo libro, da quando a maggio ho raccontato dell’intervista fatta all’autore Bruno Morchio alla libreria Cattaneo di Lecco. All’epoca non avevo ancora letto il libro, in ostaggio da mio papà, poi per un motivo o per l’altro ho tirato per le lunghe…

Ma ora, prima di partire (domani) per le vacanze, voglio raccontarvi qualcosa di questo *Rossoamaro*, sesto libro dello scrittore con protagonista il detective privato Bacci Pagano, terzo pubblicato da Garzanti (dopo i primi tre titoli editi da Fratelli Frilli).

Senza dilungarmi troppo, però, perché è uno di quei libri che vanno letti e non discussi troppo, secondo me. Uno di quei libri che mi è rimasto dentro e a cui penso ogni tanto, su cui mi è difficile esprimere un pensiero razionale, ma solo delle sensazioni…

Molto bello, molto malinconico, ti entra dentro. Il più bello dei tre della Garzanti, torna agli splendori dei titoli della Frilli.

Due storie si intrecciano, una ambientata oggi, molto dolce: Bacci e Jasmine, la sua amica prostituta nera, che ha salvato per un pelo da una banda di sadici che volevano ucciderla. L’altra ci riporta indietro di sessant’anni, nella Genova del 1944 popolata di tedeschi, fascisti e partigiani.

Ed è proprio nel mondo dei partigiani che si muovono le indagini di Bacci e i ricordi degli ex partigiani che scova, sulle tracce del fratellastro di un tedesco che lo contatta nella corsia dell’ospedale, desideroso di rintracciare l’altro figlio della madre partigiana.

Con finale a bocca aperta.

Un grandissimo autore _Bruno Morchio_ e un grandissimo personaggio _Bacci Pagano_, che aggiungo ai miei personaggi gialli preferiti: Fabio Montale, Kurt Wallander, Kostas Charitos, Salvo Montalbano, Martin Beck, Erlendur.

*giuliaduepuntozero

Intervista a Bruno Morchio

Bruno Morchio, originally uploaded by halighalie.

Beh, il titolo di questo post forse è un po’ fuorviante, perché _purtroppo_ l’intervista non l’ho fatta io, ma semplicemente ho partecipato a una conferenza sabato 16 maggio alla Libreria Cattaneo di Lecco. Chi lo sa però che un domani non ci sia l’occasione di fare una vera intervista, io me lo auguro…

Comunque, sabato come detto ho assistito alla presentazione del nuovo libro del giallista genovese Bruno Morchio, di cui ho già parlato in questo blog a proposito dei primi libri che ha scritto, pubblicati dalla casa editrice ligure Fratelli Frilli. Sabato presentava invece il suo sesto libro, il terzo pubblicato con la casa editrice Garzanti, intitolato *Rossoamaro*.
Continua…

Premio Scerbanenco – Miglior romanzo noir

Dal 4 al 10 dicembre si terrà a Courmayeur la XVII edizione del Premio Scerbanenco, che premierà il miglior romanzo noir italiano.

Fra i titoli in concorso, e che vorrei segnalarvi, *Confine di stato* di Simone Sarasso, *Giallo su giallo* di Gianni Mura, *Le cose che non ti ho detto* di Bruno Morchio.

Gli esperti letterari di Courmayeur Noir in festival, Valerio Calzolaio, Tecla Dozio, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Cecilia Scerbanenco, Sebastiano Triulzi, John Vignola e Fabio Zucchella, affiancati da Nico Orengo (Presidente) e Cecilia Scerbanenco (Fondatrice del Premio), hanno selezionato 21 titoli tra i romanzi gialli e noir italiani usciti tra ottobre 2006 e settembre 2007, i cui autori non abbiano già vinto il Premio in precedenza.

Il vincitore finale, però, sarà scelto anche grazie alle votazioni dei lettori sul sito.

E’ possibile esprimere la propria preferenza (solo una volta) fino al 20 novembre, collegandosi a questo indirizzo.

E vinca il migliore.

*giuliaduepuntozero

La creuza degli ulivi

CREUZA: dicesi quella strada fuori di città, che traversando dalla strada principale mena per le ville (Giovanni Casaccia, Vocabolario Genovese-Italiano).

Passata qualche mese dalla scorpacciata estiva di Bruno Morchio con il suo investigatore privato Bacci Pagano, esaltata dalla nuova uscita con Garzanti (*Con la morte non si tratta*), ho ripreso in mano il terzo volume dello scrittore genovese, pubblicato ancora con Frilli Editori: *La creuza degli ulivi. Le donne di Bacci Pagano*.

Ancora estate, ancora Genova, soffocata dal caldo e dalla maccaia. Finiti da poco gli scontri del G8, si respira molta politica in questo giallo. Un omicidio misterioso che coinvolge un noto chirurgo milanese, invischiato in loschi affari di corruzione. La donna uccisa è una conoscente di Bacci, amica della sua fidanzata, collega della sua amante, amante a sua volte del marito di una sua cliente. Insomma, una storia ricca di donne (da cui il titolo).

Tante citazioni letterarie (la morta era un’appasionata di gialli e poesie spagnole) e musicali, in primis, ovviamente, De Andrè. La morta, guarda caso, abitava in una creuza a Sant’Ilario (da cui il titolo), come Bocca di Rosa.

Nonostante tutto, però, lo sto trovando un po’ noioso. Troppa politica, da sessantottino, un po’ lento, troppi pensieri e riflessioni del povero Bacci, che alle prese con tutte queste donne è un po’ alle strette. Non mi sta convincendo come gli altri due.

*giuliaduepuntozero

Bacci Pagano

Sicuramente la supercoppa di miglior libro che ho letto in queste vacanze va a pari merito ai due libri di Bruno Morchio. Anzi, a dire il vero, fra i due *Maccaia* è il migliore, ma bisogna leggere assolutamente prima *Bacci Pagano*.
Ma andiamo con ordine. Sono due noir scritti da Bruno Morchio ed editi dalla Fratelli Frilli, casa editrice di Genova; non so se qui a Milano si trovano, ma penso di sì, ha pubblicato molti titoli.
Questi due hanno come protagonista il grande Bacci Pagano, di professione investigatore privato, romantico comunista, amante della buona cucina (da far venire l’acquolina in bocca le descrizioni dei suoi pranzi), “analfabeta dei sentimenti”, amante di Mozart, Guccini e di Dostoevskij, ma soprattutto innamorato della sua Genova multietnica. Precisa la descrizione dei suoi movimenti in città, io li seguivo sulla cartina, e vorrei fare una gita per vedere se i bar, i ristoranti e i luoghi che descrive esistono veramente (per l’occasione, consiglio come guida *Superbi itinerari*).
Perché mi sono piaciuti così tanto? Innanzitutto per lui, Bacci, un uomo che vorresti conoscere. Poi l’ambientazione, Genova, che ben si presta a un noir. Morchio scrive molto bene, il primo libro a volte è un po’ ricercato e poco spontaneo, il secondo senza sbavature. Le trame sono avvincenti, originali (consiglio la lettura del secondo per comprendere in pieno il primo con un bel colpo di scena), di giusta misura. E da apprezzare il lavoro di queste case editrici locali.
Da leggere, sicuramente.
Ah, c’è anche una terza indagine di Bacci, *La creuza degli ulivi*, che non vedo l’ora di iniziare appena mio papà me lo passa…

*giuliaduepuntozero

I libri delle mie vacanze

Purtroppo, dopo tre settimane di vacanze, anche io sono tornata. Belle vacanze, però, fra Danimarca e Liguria.
Ho letto molto, in questo periodo. Alcuni diranno anche troppo, ma sono stata fortunata, libri belli, da divorare.
Eccoli, se qualcuno li ha letti mi dica le sue impressioni, nei prossimi giorni piano piano vi dirò le mie.

- Kjell Ola Dahl, *Un piccolo anello d’oro*, Marsilio
- Valerio Massimo Manfredi, *L’impero dei draghi*, Mondadori
- Truman Capote, *Summer crossing*, Penguin
- Elizabeth Kostova, *Il discepolo*, Rizzoli
- Bruno Morchio, *Bacci Pagano – Una storia da carruggi*, Fratelli Frilli
- Georges Simenon, *La casa sul canale*, Adeplhi
- Bruno Morchio, *Maccaia – Una settimana con Bacci Pagano*, Fratelli Frilli

*giuliaduepuntozero