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Amara Lakhous, Divorzio all’islamica a Viale Marconi

Amara Lakhous
Amara Lakhous

La copertina simpatica, divertente è già di per sè un invito alla lettura dell’ultimo romanzo dell’algerino Amara Lakhous: Divorzio all’islamica a Viale Marconi, pubblicato da e/o a fine 2010.
Amara Lakhous, Divorzio all’islamica a Viale Marconi, copertina
È sempre Chiara Carrer l’illustratrice, efficace con i suoi caratteri graphic, essenziali: la stessa del fortunato Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio.
È lei che sin dalla copertina ci introduce nel romanzo, facendoci subito conoscere i personaggi, presentati con un duplice nome. In particolare notiamo i due protagonisti: Issa/ Christian e Safia/ Sofia.

Sono loro i narratori in un romanzo organizzato in capitoli: in un capitolo è Issa a raccontare, nel successivo è Sofia a farci conoscere gli eventi della storia e il loro punto di vista.
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Lingua Madre alla Fiera del libro di Torino

 Al di là di un discorso generale sulla Fiera del libro 2009, può essere interessante approfondire il discorso su LINGUA MADRE, settore che esiste dal 2005 e che da allora  ho seguito con particolare interesse.

“Lingua madre” è nata da una costola di TERRA MADRE, con cui ha in comune in un contesto di globalizzazione economica un’idea di sviluppo  sostenible, di rispetto e valorizzazione delle singole culture e singole comunità. Significativa la battuta di Vandana Shiva che, dopo essere stata a Terra Madre, venuta quest’anno alla Fiera del libro, si è detta divertita per aver visto che formaggi e  salami  si erano trasformati in libri.

Lingua madre vuole approfondire il rapporto tra identità, radici e mondo ALTRO. Il titolo è provocatorio:  ribalta il concetto di MADRE LINGUA, lascia intuire un confronto tra lingue native e lingue di successive acquisizioni ad opera di scrittori, portatori di una forte tensione conoscitiva ed espressiva.

I valori di riferimento, oltre alla LINGUA, sono MEMORIA, e ORALITA’. L’incontro tra le culture deve avvenire nel rispetto delle singole IDENTITA’, evitando l’omologazione e la scomparsa di patrimoni preziosi per la ricchezza culturale dell’umanità.

Lo spazio fisico, riservato a Lingua madre, è di per sè accogliente per come è attrezzato, per come, a colpo d’occhio, si colgono i riferimenti alle diverse culture e lingue. E’ uno spazio aperto che accoglie chiunque si trovi a passare di lì: questo è anche un difetto, perchè molti eventi sono disturbati dai frequenti rumori che vengono dagli spazi circostanti. Continua…

Nadeem Aslam, uno scrittore pakistano da non perdere

LA VEGLIA INUTILE, un nuovo romanzo di NADEEM ASLAM, pubblicato da FELTRINELLI in ottobre 2008, a poco più di un mese dalla pubblicazione dell’originale in lingua inglese in Inghilterra.

Un romanzo molto atteso per il grande interesse suscitato in me nel 2004 da  MAPPE PER AMANTI SMARRITI. Un romanzo polifonico che – con una trama quasi gialla – senza retorica, con lucidità, con pietosa partecipazione descrive le “gabbie religiose, politiche, sociali” che rendono ancora più dura la vita di migranti, soprattutto pakistani, che continuano ad avere lo sguardo alla patria perduta.

Tra i temi affrontati la mancata integrazione in una città senza nome, ribattezzata Città della solitudine in un’Inghilterra multiculturale, ma che spesso ghettizza, anche perché gli stessi migranti di prima generazione si autoghettizzano.

E’ l‘ISLAMISMO in primo piano con le sue storture, contraddizioni che producono forme di violenza soprattutto sulle donne. Un islamismo con volti diversi, che può degenerare in fanatismo e che come tale è condannato da Nadeem Aslam che si definisce laico, ma di cultura musulmana. Leggi tutto il post