Populisti? Rabbia, invidia e rancore

Secondo i gruppi sociali bianchi e identitari “lasciati indietro”, gli “sconfitti della globalizzazione”, Trump e i suoi imitatori hanno  il merito di urlare quanto siano esecrabili “le élite culturali e politiche”, (come le chiamano) che nell’ultimo decennio, a loro sembra, hanno descritto l’America e l’Europa ignorando, o peggio, trattando con sufficienza, sarcasmo e condiscendenza quei gruppi; li hanno, a loro dire, canzonati, quando non esplicitamente disprezzati.

Charles Sheeler, American Landscape, 1930
Charles Sheeler, American Landscape, 1930

La ribellione genericamente etichettata “populismo”  è evidentemente un fenomeno sociale e politico complesso e per questo viene interpretato a più livelli e con più di una categoria di analisi.

I fatti “duri” delle condizioni economiche e delle relazioni sociali difficili – per esempio le conseguenze minacciose della globalizzazione o l’immigrazione – sono circondati da fatti altrettanto importanti, collocabili nella sfera psicologica e della comunicazione. Continua a leggere Populisti? Rabbia, invidia e rancore

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