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Spaghetti aglio, olio, peperoncino e prosciutto, Haruki Murakami

2509 Agghiu e uogghiu still-life - foto: godzillante|photochopper, flickr
2509 Agghiu e uogghiu still-life - foto: godzillante|photochopper, flickr

Continuano le ricette letterarie. Oggi ve ne presento una tratta da *Dance dance dance* _ed. Einaudi_ di Haruki Murakami, un autore molto amato su questo blog.

Dopo aver finito di mangiucchiare il sedano, cominciai a pensare a cosa prepararmi per cena. Decisi per gli spaghetti. Si tagliano due spicchi di aglio a pezzetti e si scaldano in padella con un po’ d’olio d’oliva. La padella va inclinata in modo da raccogliere l’olio in un punto e lì si fa rosolare l’aglio a fuoco lento. Si aggiunge un peperoncino intero e lo si lascia soffriggere insieme all’aglio. A questo punto aglio e peperoncino vanno tolti, per evitare che diano al sugo un sapore amaro. E’ importante calcolare bene il momento. Poi si aggiunge del prosciutto cotto, tagliato a pezzetti, e lo si lascia rosolare. Infine si mescola rapidamente e si aggiunge del prezzemolo tritato. Ah, mi farò anche un’insalata di mozzarella fresca e pomodori. Niente male.

Tratto da *Dance dance dance* di Murakami Haruki, ed. Einaudi, pag. 163

Ricetta della pasta ai peperoni di Elia Contini

Melanzane e peperoni
Melanzane e peperoni – foto: giuliaduepuntozero, flickr

Fece arrostire due peperoni, uno giallo e uno rosso. Li cosparse con olio e foglie di basilico, poi preparò dei fusilli e li fece saltare in padella per un paio di minuti. Aggiunse un po’ di aglio e versò il sugo. Non c’è come una pasta ai peperoni per dimenticare il silenzio. Prese una bottiglia di Merlot e andò a mangiare sotto il portico. Il gatto grigio, accoccolato sul dondolo di vimini, si leccò una zampa e distolse lo sguardo. Secondo lui tutti quei peperoni non potevano portare a nulla di buono.

tratto da *La sparizione*, Andrea Fazioli, ed. Guanda

*giuliaduepuntozero

Leggi le altre *ricette letterarie* 

Ricetta della tiella di riso patate e cozze, avvocato Guido Guerrieri

Cozze - foto: gartmann, flickr
Cozze - foto: gartmann, flickr

Quando entrai al Chelsea Hotel, si diffondevano nell’aria le note del pianoforte e la voce di Paolo Conte che attaccava Sotto le stelle del jazz.
Il locale era quasi vuoto, e comunicava una strana, piacevole aria di attesa.
Mi sedetti a un tavolo lontano dall’ingresso. Poco dopo Nadia uscì dalla cucina, mi vide e venne a salutarmi.
“Stasera Hans ha fatto la tiella di riso patate e cozze. Vuoi provarla?”.
Hans è il socio di Nadia. E’ cuoco e pasticciere oltre che tedesco di Dresda. Ha l’aspetto di un ex lanciatore del peso che ha lasciato gli allenamenti e si è dedicato alla birra. Non so come sia finito a Bari, ma credo ci stia da parecchio perché parla un accettabile dialetto e si è impadronito dei segreti della cucina locale.
La tiella di riso patate e cozze è un piatto simile alla paella valenciana, anche se qualsiasi barese direbbe che è molto più buona. Si prepara sovrapponendo in una casseruola _la tiella, appunto_ strati di riso, di cozze, di patate, di zucchine, pomodori freschi a pezzi, acqua di lavaggio delle cozze, utilizzando un condimento di olio, pepe, cipolle tritate e prezzemolo anch’esso tritato. Il tutto va tenuto in forno per una cinquantina di minuti e il risultato non è affatto garantito, se non si è baresi da almeno quattro generazioni.
“Non vorrei sembrare scortese con Hans, anche perché, a occhio, non pesa meno di centoventi chili, ma ho qualche dubbio che sia capace di fare bene riso patate e cozze”.
“Tu prova la tiella di Hans e poi ne riparliamo”.
Nadia ripassò dal mio tavolo mentre finivo di spazzolare la seconda porzione e di vuotare il secondo bicchiere di negroamaro. Mi lanciò uno sguardo ironico.

tratto da *Le perfezioni provvisorie*, di Gianrico Carofiglio, ed. Sellerio, pagg. 152-153

L’amore, la morte e il basilico, Pierpaolo Pracca

Lezioni di cucina #01 - foto: Andrea Balducci, flickr
Lezioni di cucina #01 - foto: Andrea Balducci, flickr

Sottotitolo: La cucina marsigliese di Jean-Claude Izzo.

Chi ha letto i libri di Jean-Claude Izzo sa che il cibo è protagonista: Fabio Montale ama la cucina, la buona cucina. *L’amore, la morte e il basilico. La cucina marsigliese di Jean-Claude Izzo* di Pierpaolo Pracca, con una prefazione di Massimo Carlotto, edito da Il leone verde edizioni. La collana si chiama Leggere è un gusto, e, oltre alla ricette di libri di Izzo, presenta tanti altri titoli interessanti: in cucina con Banana Yoshimoto, nella Bibbia, nell’Odissea, con Montalbano, con Pippi Calzelunghe, Shakespeare, Maigret, Dante, solo per citarne alcuni _li trovate comunque tutti qui.

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Le ricette del vice commissario Melis

Ricette parte seconda. Dopo i maccheroni alla Elia Contini by Andrea Fazioli, torna l’appuntamento con le ricette d’autore _meglio se di thriller_ con Hans Tuzzi e il suo vice commissario Norberto Melis. Entrambe sono tratte dal suo ultimo romanzo *La morte segue di magi* edito da Bollati Boringhieri e presentato su questo blog da pietro46 qualche tempo fa.

Io non le ho ancora provate, aspetto commenti.

Riso egiziano ai fagioli borlotti

Prese ad affettare con attenzione la cipolla rossa, poi i pomodorini sardi. Una giornata ideale per quel piatto, scoperto in Egitto e perfezionato di qua dal Mediterraneo. Li fece rosolare in pochissimo olio extravergine, aggiunse un cucchiaio di riso, sale, peperoncino, scorza di limone grattuggiata, l’acqua di conserva di mezza lattina di fagioli borlotti – la sola concessione all’industria, tanto lui non soffriva di iperacidità, anzi, aveva il fisico robusto e paziente di una bestia da soma – e, gli ultimi cinque minuti di cottura, vi mescolò i fagioli e poco prezzemolo tritato. Intanto, stappata una bottiglia di Corvo rosso, nella rassicurante successione di movimenti rodati, aveva lasciato vagare i pensieri, i pensieri di un vecchio. [pp. 254-255]

Insalata di montagna

Tornò a casa per pranzo, un’insalata di valeriana, soncino, pera, noci, formaggio e un uovo sodo, accompagnata da mezzo bicchiere di vernoccia altoatesina. [p. 290]

Buon appetito!

*giuliaduepuntozero

Ricetta dei maccheroni all’uovo alla Elia Contini

No, no, non ci siamo trasformati in un blog di cucina, ci mancherebbe.

Però fra le pagine di *Chi muore si rivede* di Andrea Fazioli, autore di cui stiamo ampiamente parlando in questo blog, mi sono imbattuta in una ricetta invitante e _vi assicuro per prova personale_ anche gustosa.

Pasta alla Elia Contini - foto: halighalie, flickr

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