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Perché è un errore la legge contro il negazionismo

Qui sotto l’appello degli storici contro la legge che istituisce il reato di negazionismo. L’appello è stato pubblicato dal portale della rete degli Istituti per la storia della Resistenza e della società contemporanea in Italia.

È un riflessione importante quella che gli storici invitano a fare. Perché ovviamente non si tratta di discutere se deve o no avere cittadinanza nel dibattito civile chi nega, per esempio, lo sterminio degli ebrei. Ovviamente non deve averla. Ma una società civile accorta usa strumenti adeguati per annullare gli effetti dei discorsi deliranti dei negazionisti: l’educazione, la cultura e la ricerca.
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Il “Festival internazionale della storia” di Gorizia

Quest’anno si chiama èStoria 2008 ed è arrivato alla quarta edizione! Per fortuna ne ha parlato il tg stasera, sennò io avrei continuato a ignorarne l’esistenza. È il Festival internazionale della storia che si tiene a Gorizia dal 16 al 18 maggio. Quest’anno il tema sono: gli eroi. E gli appuntamenti sembrano essere davvero interessanti. C’è grande attesa soprattutto per l’ultima opera di Rose Mary Sheldon (professoressa di storia antica al Virginia Military Institute, Usa), “Guerra segreta nell’antica Roma” (LEG, 2008), in cui si parla dei primi 007 della storia.
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In tempi così gattopardeschi… perché non parlare di “Il Gattopardo”?

  • Primo pretesto: il Gattopardo manca in quell’elenco di 1001 libri da leggere prima di morire, anche se mi risulta essere il romanzo italiano più tradotto nel mondo
  • secondo pretesto: è il cinquantenario della morte dell’autore, avvenuta nel 1957, un anno prima della leggi il resto

Una scrittrice con le radici in aria

Istambul è una città così bella che ti rimane nel cuore per sempre, se hai avuto la fortuna di vederla e di attraversarla e ancor più se l’hai ri-conosciuta nelle parole e nelle fotografie del libro ISTANBUL del premio Nobel Oran Pamuk. E poi, se vuoi, puoi ritornarci ancora, se ti immergi nella lettura di un bel romanzo, uscito in Italia nel 2007, LA BASTARDA DI ISTAMBUL di ELIF SHAFAK, che proprio Pamuk raccomanda come ” la migliore scrittrice turca dell’ultimo decennio.”
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Gioconda Belli: La pergamena della seduzione

Tre post in tre mesi per parlare di Gioconda Belli sono troppi- dirà certamente qualcuno!

  • Il primo come invito per conoscere a Mantova più che la scrittrice la pasionaria-guerrigliera sandinista
  • il secondo per dire che l’incontro dal vivo non era stato affatto deludente
  • e questo terzo…dopo avere letto l’ultimo romanzo pubblicato da Rizzoli LA PERGAMENA DELLA SEDUZIONE, che è, nonostante le quasi 400 pagine- un’opera che si fa leggere in fretta, perchè ti coinvolge con la storia di un personaggio vero del Rinascimento: Giovanna la Pazza ( 1479-1555)

Quante volte mi è capitato di leggere, scrivere, parlare, raccontare pagine importanti della storia come quella di Carlo V con il suo ancor più famoso impero… su cui non tramontava mai il sole e dare… freddamente notizie per inquadrare la sua genealogia: Carlo V, figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la pazza, figlia a sua volta di Ferdinando d’Aragona e di Isabella di Castiglia, i sovrani della Reconquista, quelli delle caravelle a Cristoforo Colombo ecc.ecc.

Ma chi si era mai fermata ad approfondire chi fosse questa Giovanna, accompagnata indissolubilmente dall’epiteto di “loca” o “pazza “in italiano?

Ebbene il romanzo di G. Belli riempie questo vuoto e ti fa desiderare di saperne di più. E non è un caso che, a lettura ultimata, leggi tutto il post

La grande guerra. Novant’anni!

Novant’anni. Sono 90 le estati passate da quella fatale del 1914. Comincio’ la grande guerra e il secolo ‘breve’ [Eric Hobsbawm, Il secolo breve, Rizzoli].

Fini’ la grande illusione della vecchia Europa [Stefan Zweig, Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo, Mondadori] trascinata nel conflitto epocale in quest’estate cominciata a Sarajevo e perduta nei primi giorni d’agosto dalle dichiarazioni di guerra a catena.

Ora tutto ci appare come ineluttabile: sappiamo invece che non fu cosi’, che le possibilita’ di fermare la macchina inesorabile prima delle mobilitazioni generali ci furono, [Barbara Tuchman, Cannoni d'agosto, Bompiani. || Niall Ferguson, La verità taciuta. La Prima guerra mondiale: il piu' grande errore della storia mondiale, Corbaccio].

La guerra fu lunga complicata e terribile [Martin Gilbert, La grande storia della prima guerra mondiale, Mondadori] con conseguenze catastrofiche sulle condizioni materiali e mentali delle popolazioni coinvolte [Eric J Leed, Terra di nessuno: Esperienza bellica e identita' personale nella prima guerra mondiale, Il Mulino || Paul Fussel, La prima guerra mondiale e la memoria moderna, Il Mulino].

Anche per l’Italia [Antonio Gibelli, La Grande guerra degli italiani, Sansoni || Antonio Gibelli, L'officina della guerra. La grande guerra e le trasformazioni del mondo mentale, Bollati Boringhieri] l’esperienza fu il passaggio epocale che apri’ le porte al fascismo [Emilio Lussù, Marcia su Roma e dintorni, Laterza].

La guerra inauguro’ anche il secolo dei genocidi: in Turchia si compi’ quello degli armeni [Franz Werfel, I quaranta giorni del Mussa Dagh, Corbaccio || Yves Ternon, Gli armeni. 1915-1916: il genocidio dimenticato, Rizzoli].

Naturalmente i romanzi scritti _dopo_ riflettono tutto il cambio di prospettiva e di visione del mondo: o in senso nostalgico [Joseph Roth, La marcia di Radetzky] o nel rappresentare tutto il disorientamento [Joseph Roth, Fuga senza fine || Joseph Roth, Destra e sinistra || Joseph Roth, La Ribellione] della vecchia Europa.