44 Scotland Street, Alexander McCall Smith

The Singing Butler, Jack Vettriano

The Singing Butler, Jack Vettriano

Mi sono imbattuta in questo autore in una libreria in un aeroporto londinese qualche anno fa, cercavo un libro per ingannare l’attesa per una coincidenza persa. Ho preso il primo titolo della serie della Ladies Detective Agency n. 1, Precious Ramotswe, la prima detective donna del Botswana, piacevole, come i successivi. Poi mi sono buttata sulla serie del Club dei filosofi dilettanti, con la filosofa e investigatrice per caso Isabel Dalhouise, piacevoli anche loro.

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Abdourahman A. Waberi, Gli Stati Uniti d’Africa

6 febbraio 2010 xochitl2 3 commenti

Abdourahman A. Waberi è nato a Djibouti nel 1965

Abdourahman A. Waberi è nato a Djibouti nel 1965


Sta per scadere il mandato di un anno a Gheddafi come presidente dell’ “Unione africana” (UA), che comprende 53 stati , ma, nonostante che il leader libico sia un convinto sostenitore degli Stati Uniti d’Africa che vorrebbe con una sola moneta, un solo esercito e un solo passaporto, emulando e superando il modello americano ed europeo, nessun passo avanti è stato fatto in questa direzione.

Se pure di panafricanismo si parli dall’inizio del 900, nel 2010 resta un obiettivo di lontana realizzazione; ma, se di fatto resta una bella utopia, questa unità esiste in concreto nelle pagine del romanzo Gli Stati Uniti d’Africa di Abdourahman A. Waberi, giovane  poeta, narratore saggista, in lingua francese, originario di Gibuti, ultima colonia  della Francia in terra africana, diventata indipendente nel 1977.
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I libri più belli, letti nel 2010

5 febbraio 2010 luiginter 10 commenti

Sì, è il momento di partire con i libri più belli letti nel 2010; i libri che più ci sono piaciuti; quelli di cui abbiamo più voglia di discutere.

Usiamo i commenti.

Questo appuntamento dedicato ai libri più belli che incontriamo nel corso dell’anno è diventato – nel tempo – una specie di forum, un luogo di discussione aperto, vivace e molto ricco di suggestioni, consigli di lettura, analisi.

Le regole sono sempre le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ne citiamo massimo 5 per commento. Via via che ne leggiamo altri che lasciano il segno, aggiungiamo libri alla lista, con nuovi commenti.

[Il post relativo al 2009 ha collezionato fino a oggi 865 commenti/contributi ed è stato visualizzato 45mila volte. Ovviamente chi vuole aggiungere preferenze relative all'anno scorso può ancora utilizzarlo]

Pronti via!

Amabili resti, Alice Sebold

2 febbraio 2010 giuliaduepuntozero 1 commento
Cielo - foto di giuliaduepuntozero

Cielo - foto di giuliaduepuntozero

Non ci si accorge che i morti se ne vanno, una volta che hanno deciso di partire. Non è previsto. Al massimo li si avverte come un sussurro o come l’onda di un sussurro che si placa piano piano. Lo paragonerei a una donna in fondo a una sala conferenza o a un teatro, che nessuno nota finché non sgattaiola fuori. E anche allora, solo quelli più vicini alla porta, come nonna Lynn, ci fanno caso, per gli altri è come una brezza inspiegabile in una stanza chiusa.

Susie ha 14 anni quando viene violentata e assassinata da un vicino di casa, un serial killer che si scopre aver ucciso già molte volte. Il corpo di Susie non verrà mai trovato, né l’assassino mai catturato, e la famiglia _il padre, la madre, la sorella minore Lindsey e il fratellino Buckley_ non riescono a darsene pace. Ma Susie è ancora vicino a loro, anche se in modo diverso: li guarda dal suo Cielo, un luogo davvero speciale dove vanno le persone dopo la morte: Continua a leggere…

Altai, Wu Ming

31 gennaio 2010 pietro46 4 commenti

Leone di San Marco. Foto di pietro46

Mi aspettavo di più dall’ultimo romanzo di Wu Ming, “Altai”, ed. Einaudi Stile Libero; lo aspettavo, dieci anni dopo lo straordinario “Q“.

Non ho ritrovato quella energia, quella visione, quella  scrittura forte, secca, tagliente, che aveva caratterizzato Q.  Un romanzo un po’ di maniera, in cui traspare, forse troppo, il mestiere dello scrivere.

E’ comunque un romanzo di ottima lettura, ben scritto, una vicenda interessante, tanti personaggi e motivi, anche di attualità.

Alcuni temi e vicende, in particolare, mi hanno colpito e interessato. Continua a leggere…

L’uomo che verrà: ringraziamo Giorgio Diritti per questo grande film

30 gennaio 2010 luiginter 7 commenti
L'uomo che verrà

Una scena del film: le SS portano alcuni civili sul luogo dove verranno fucilati

Credo che dovremmo ringraziare Giorgio Diritti per quanto ci ha regalato con il suo film L’uomo che verrà.

Non solo per il tema (una famiglia contadina sulle colline bolognesi vicino a Marzabotto nei giorni terribili che culminarono nelle stragi effettuate dai nazisti nell’autunno del 1944) ma per la forma con cui lo ha svolto.
Nessuna retorica. Continua a leggere…

Salinger, i suoi racconti sono più belli di Holden

29 gennaio 2010 luiginter 8 commenti


Aveva 91 anni JD Salinger. Da tempo era sparito dalla cronaca. Sono rimasti solo i suoi indimenticabili libri. Ad alcuni piacevano molto, moltissimo, ad altri sembravano troppo legati al momento in cui li scrisse: per molti adolescenti americani, obbligati a leggersi le avventure di Holden Caufield, The Catcher in the rye (Il giovane Holden), entrò presto fra le “letture scolastiche obbligatorie” perdendo probabilmente il fascino che l’opera ha esercitato sui lettori contemporanei.

Oggi i giornali sono pieni del ricordo di JD Salinger, ci sono tonnellate di parole, per un uomo che aveva scelto di stare nell’ombra.
Segnalo solo, per chi non volesse limitarsi ai giornali italiani, il bel servizio del Guardian e quello del New York Times. AGGIUNTA: vi assicuro che merita anche quanto scritto da Louis Menand su The New Yorker [Lo speciale dedicato alla morte di Salinger] nel 2001 in occasione dei 50 anni dall’uscita di The Catcher in the rye.
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Granta 109, WORK, l’intero numero dedicato al lavoro

28 gennaio 2010 luiginter Lascia un commento

Un particolare dalla copertina del numero 109 di Granta

Un particolare dalla copertina del numero 109 di Granta

WORK.

Il numero 109 della rivista Granta è dedicato al lavoro.

Come sempre, il tema che tiene insieme un fascicolo di Granta è quasi un pretesto per raccontare spazi, tempi e idee molto differenti: dall’Europa all’Africa, dai disoccupati a chi è ammalato di lavoro, il numero è pieno di fiction e reportage, compreso uno fotografico da una città del Sud Africa: Ponte City. Continua a leggere…

Perché il giorno della memoria

27 gennaio 2010 xochitl2 14 commenti

Perché è importante il giorno della memoria ce lo spiega Daniel Mendelsohn nelle ultime pagine di Gli scomparsi ( pp. 682-683 ): Continua a leggere…

L’inattesa piega degli eventi, Enrico Brizzi

Pass... - foto: jamesgrayking, flickr

Pass... - foto: jamesgrayking, flickr

Cosa sarebbe accaduto se l’Italia fascista avesse vinto la guerra? Anzi, la Nostra Guerra. Se Mussolini si fosse ricreduto e avesse abbandonato in tempo Hitler, lasciandolo solo e sconfitto contro gli Alleati. Se l’esercito italiano fosse uscito vittorioso, e il Duce avesse regnato incontrastato per anni e anni in una dittatura fascista. Se l’Italia fosse diventata una grande potenza imperiale, la Repubblica d’Italia, con tanto di colonie, le 6 Repubbliche Associate. Se le ex colonie africane fossero state solo la periferia dell’impero, ma un piccolo mondo così rappresentativo. Se il calcio fosse stato lo sport nazionale, e lo strumento per tenere unita la nazione.

Se, se, se…

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I libri più venduti della settimana – 23 gennaio 2010

23 gennaio 2010 luiginter Lascia un commento

I più venduti della settimana in assoluto:
1) Volo, Il tempo che vorrei (Mondadori)
2) Barbery, L’eleganza del riccio (E/O)
3) De Luca, Il peso della farfalla (Feltrinelli)
4) Brown, Il simbolo perduto (Mondadori)
5) Allende, L’isola sotto il mare (Feltrinelli)
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I gruppi di lettura in Inghilterra e negli Usa, altre storie

22 gennaio 2010 luiginter 1 commento
word cloud gruppi di lettura

La Word cloud è creata con Wordle.net

A proposito di Gruppi di Lettura, segnalo un articolo sull’inserto libri – Des Livres – di Le Monde,  dedicato al fenomeno dei Book Clubs inglesi. Decisamente diversi come natura dai casi italiani e spagnoli, i book club nel Regno Unito sono numerosissimi: un milione (negli Usa sono stimati fra i 4 e i 5 milioni) e hanno un impatto importante sul mercato editoriale: sulle vendite dei volumi ma anche nell’indotto. Ci sono per esempio riviste specializzate, come Newbooks che vende 80 mila copie. Continua a leggere…

La Genova di Bacci Pagano

22 gennaio 2010 giuliaduepuntozero 1 commento
San Lorenzo - foto di Gianni Ansaldi - da La Repubblica Genova

San Lorenzo - foto di Gianni Ansaldi - da La Repubblica Genova

Approfitto della segnalazione di Daniela sull’itinerario I carruggi di Bacci Pagano:

Un itinerario per scoprire ‘dal vero’ gli scenari che tanto vi hanno affascinato, i luoghi in cui Bruno Morchio ha ambientato le sue narrazioni. Scorrendo le pagine di ‘Maccaia’, de ‘La creuza degli ulivi’, e dei suoi numerosi altri romanzi, vi siete appassionati, emozionati, indignati, commossi… ma soprattutto avete immaginato i luoghi in cui si muove, vive, ama, e talvolta odia, l’investigatore Bacci Pagano. Luoghi che esistono, e non solo nella mente e nel cuore dell’autore: angoli di Genova, strade, carruggi, piazze, locali, c’è tutta una geografia reale-letteraria pronta a svelarsi al vostro sguardo stupito. Seguendo la guida, gusterete l’emozione di vedere con i vostri occhi la realtà delle descrizioni romanzesche che più vi sono piaciute, e forse avrete così anche l’opportunità di scoprire aspetti della nostra città fino ad ora ignorati [continua]…

per parlarvi di un libro che tengo con molto piacere bene in vista sul tavolino del salotto di casa mia: *La Genova di Bacci Pagano*, edito da Il Melangolo.

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Un complicato atto d’amore, Miriam Toews

18 gennaio 2010 giuliaduepuntozero 5 commenti
Mennonite Girl - foto: crowderb, flickr

Mennonite Girl - foto: crowderb, flickr

Ho letto questo libro un bel po’ di anni fa, quando era uscito per Adelphi, senza però mai recensirlo su questo blog, nonostante sia uno dei miei libri preferiti. Ora mi è tornato in mente perché è uscito da poco il secondo titolo della scrittrice Miriam Toews, *In fuga con la zia*, pubblicato da Marcos y Marcos; non l’ho ancora comprato, nell’attesa però penso che valga la pena parlare di *Un complicato atto d’amore*.

East Village. No, non il quartiere di New York, ma un piccolo paesino in Canada dove vive Nomi Nickel, protagonista del libro, insieme alla sua famiglia, o meglio, a quello che rimane della sua famiglia:

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Foto: la biblioteca di Alberto Manguel

15 gennaio 2010 luiginter 6 commenti

Per i tanti fan di Alberto Manguel [I libri di Alberto Manguel] che frequentano questo blog, segnalo il servizio fotografico sulla sua biblioteca in un casolare restaurato nella valle della Loira, pubblicato da “Diari d’un libre vell“. Mi permetto di “rubare” una foto per mostrarla qui:

La biblioteca di Alberto Manguel

La biblioteca di Alberto Manguel. Foto - Ana Obiols

Manguel ci ha raccontato la sua biblioteca in un articolo scritto per il New York Times nel 2008.

I libri più venduti della settimana, 15 gennaio 2010

15 gennaio 2010 luiginter 3 commenti

Appuntamento con la classifica dei libri più venduto della settimana
I piu’ venduti della settimana:
1) Fabio Volo, Il tempo che vorrei (Mondadori)
2) Dan Brown, Il simbolo perduto (Mondadori)
3) Erri De Luca, Il peso della farfalla (Feltrinelli)
4) Isabel Allende, L’isola sotto il mare (Feltrinelli) e ex aequo Bruno Vespa, Donne di cuori (Mondadori)
5) Nicolò Ammaniti, Che la festa cominci (Einaudi).
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Il potere del cane, Don Winslow

13 gennaio 2010 giuliaduepuntozero 6 commenti
La Catrina in Guadalajara, Mexico with traditional yellow and blue tiles, de México - foto: Wonderlane, flickr

La Catrina in Guadalajara, Mexico with traditional yellow and blue tiles, de México - foto: Wonderlane, flickr

*Il potere del cane*, Don Winslow, ed. Einaudi.

Questo libro è stato una folgorazione, decisamente. Lo so, lo dico abbastanza spesso, ma qui siamo a livello di libro indimenticabile, un ottimo modo per iniziare un nuovo anno. Per onestà ammetto che lo avevo in casa da mesi, e non mi ispirava, poi finalmente mi sono fatta convincere dall’insistenza del mio fidanzato, ed è stato un bene. La quarta di copertina avrebbe dovuto convincermi già prima, con gli elogi di un grande come James Ellory:

Un grande romanzo sulla droga, terrificante e colmo di tristezza, di un’intensità che non concede un solo attimo di tregua. Un ritratto perfetto dell’inferno, e della follia morale che lo accompagna.

Ed Ellroy lo ricorda alquanto.

Stati Uniti, Messico, Colombia, Hong Kong, fra gli anni ‘70 e il Duemila. Tanti personaggi, storie e ambienti che si intrecciano e si toccano e si riallontanano, e poi si ritoccano in un unico, grande intreccio di vite e tragedie.

Art Keller, agente della DIA, una vita dedicata a combattere il traffico della droga, o forse dopo tanti anni ormai una questione personale fra lui e la famiglia Barrera. Adan Barrera, il nemico di una vita, a capo dell’impero del narcotraffico messicano. Callan, irlandese di Hell’s Kitchen, sicario della mafia. Nora Hayden, prostituta di alto livello, bellissima, intelligente, centro della storia. E intorno a loro: Tio Barrera, capostipite della famiglia, e Raul Barrera, fratello spietato di Adan; una schiera di narcotrafficanti implacabili, tanto quanto i mafiosi di New York, invischiati anche loro nel traffico della droga, compagni di Callan; il prete Juan Parada, uomo onesto fra i pochi corrotti nella chiesa messicana; e poi gli agenti della DEA, quelli della CIA, i cinesi….

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Mario Balotelli e il ‘Ragazzo negro’ di Richard Wright

12 gennaio 2010 luiginter 19 commenti
mario-balotelli-wesley-sneijder

Mario Balotelli e Wesley Sneijder

Il fatto che Mario Balotelli sia insultato in tutti gli stadi d’Italia è indubbiamente una questione di razza e razzismo.
Eppure in molti (per esempio il “capitano” della nazionale, il Ct della stessa e alcuni giornalisti, una parte del mondo politico) negano questa evidenza. Pensando a tutto ciò mi è tornato in mente un famoso libro di Richard Wright (nella foto qui sotto), Ragazzo Negro (Einaudi), pubblicato nel 1945 (Black Boy, Harper and Brothers Publishers), nel 1948 in Italia. Un libro autobiografico, racconta, da dentro, in prima persona, l’esperienza di vita nel sud degli Stati Uniti (Mississippi), negli anni 30 e 40, di un ragazzo di colore (appunto).
Ovviamente le circostanze sono molto diverse. Continua a leggere…

I libri più venduti del 2009

8 gennaio 2010 luiginter 7 commenti

I  libri  più venduti nel 2009 in Italia (giusto per tirare le somme di quanto abbiamo visto succedere nelle vendite durante l’anno appena passato; panorama nel complesso piuttosto buio, con qualche bella eccezione)

In assoluto:
1) Larsson, La regina dei castelli di carta (Marsilio).
2) Brown, Il simbolo perduto (Mondadori) e ex aequo Larsson, Uomini che odiano le donne (Marsilio).
3) Camilleri, La danza del gabbiano (Sellerio) e ex aequo Larsson, La ragazza che giocava con il fuoco (Marsilio).
4) Faletti, Io sono dio (Baldini Castoldi Dalai) e ex aequo Meyer, Eclipse (Fazi).
5) Dennis, Zia mame (Adelphi).
6) Mazzantini, Venuto al mondo (Mondadori).
7) Meyer, New Moon (Fazi).
8 ) Meyer, Breaking down (Fazi).
9) Giordano, La solitudine dei numeri primi (Mondadori).
10) Barbery, L’eleganza del riccio (E/O) e ex aequo De Luca, Il giorno prima della felicità (Feltrinelli). Continua a leggere…

Il rigore di Osvaldo Soriano sarà sempre come l’ha raccontato. Anche se in realtà la partita non la vinse l’Estrella Polar

8 gennaio 2010 luiginter 6 commenti

Questa mattina su La Stampa, Carlo Grande ci racconta alcuni retroscena “veri” del meraviglioso racconto di Osvaldo Soriano, “Il rigore più lungo del mondo”, pubblicato a più riprese, in varie raccolte,  da Einaudi.

Peccato che il pretesto dell’articolo sia dirci che la storia narrata nel racconto si svolse nella realtà in modo diverso da quel che ci racconta Soriano.
Persino che la squadra che uscì vincitrice da quell’ incredibile partita fu l’altra,  non l’Estrella Polar che Osvaldo ci ha fatto amare fino alla commozione e ha reso immortale.

Beh, perché dovrebbe interessarci quel che avvenne in realtà?

E’ irrilevante. Quello che è diventato il più bel racconto mai scritto sul calcio non si cura di come i fatti avvennero. La macchina narrativa che muoveva la scrittura di Soriano, in quei momenti decise che il racconto funzionava con la vittoria della squadra più scalcagnata.

L’articolo di Grande comunque merita attenzione. E’ pieno di amore e ammirazione per Soriano e per la letteratura dedicata al fútbol, ed è d’accordo con (quasi) tutti i lettori (e gli scrittori) che sanno che “quello che conta nella narrativa non è tanto il vero ma quello che ricordiamo”.

Antonio Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta

5 gennaio 2010 xochitl2 2 commenti

Antonio Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta, Feltrinelli, pp.171

Iniziare il 2010 con la lettura di Il tempo invecchia in fretta di  Antonio Tabucchi può essere di buon augurio: l’augurio di incontrare nel nuovo anno altrettanti libri come questo che si fanno leggere tutto d’un fiato.  Sono nove racconti, sottotitolo Nove storie e questo numero, non per ricordare Le Enneadi di Plotino, ma piuttosto per ricalcare il numero e il titolo dei racconti pubblicati da J.D. Salinger, autore molto ammirato da Tabucchi.

Come si dice nel risvolto di copertina , i personaggi  sono tutti impegnati a confrontarsi con il tempo: il tempo che hanno vissuto o che stanno vivendo e quello della memoria o della coscienza.   Suggestivo il titolo che si rifà ad una frammento del presocratico Crizia: “Inseguendo l’ombra, il tempo invecchia in fretta” e, come ha dichiarato lo stesso Tabucchi, inseguire l’ombra significa inseguire le false illusioni, ciò che non è vero, i falsi desideri,  perdendo di vista in un certo senso la nostra vita.  Il tempo più che passare si sciupa, si invecchia, si raggrinzisce , si sgonfia,  svanisce… E’ un tempo che passa, tra sogni e incubi e poi si ferma, torna indietro e rende inquieto, angoscioso il presente, che torna a fuggire via.

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Ricetta dei maccheroni all’uovo alla Elia Contini

No, no, non ci siamo trasformati in un blog di cucina, ci mancherebbe.

Però fra le pagine di *Chi muore si rivede* di Andrea Fazioli, autore di cui stiamo ampiamente parlando in questo blog, mi sono imbattuta in una ricetta invitante e _vi assicuro per prova personale_ anche gustosa.

Pasta alla Elia Contini - foto: halighlie, flickr

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Masha Hamilton, La biblioteca sul cammello

3 gennaio 2010 xochitl2 5 commenti

Masha Hamilton, La biblioteca sul cammello, Garzanti, 2007/2009 ,  pp.284

Il  romanzo  di una giornalista e scrittrice americana, corrispondente dal Medio Oriente, dall’Afghanistan, da Mosca, scritto dopo avere trascorso diversi mesi in Africa, per partecipare alle iniziative del Kenya National Library Service.  Esiste infatti da dieci anni un progetto per diffondere la lettura tra i popoli nomadi: per combattere l’analfabetismo i libri viaggiano di villaggio in villaggio fino agli insediamenti più piccoli.

E così anche la protagonista del romanzo, Fiona Sweeney, bibliotecaria a New York, nel 2003 si trasferisce in Kenya, per partecipare ad un progetto che prevede per questo vasto e arido territorio dell’Africa nord-occidentale di fornire servizi bibliotecari alle comunità rurali più lontane in zone non raggiungibili con veicoli, utilizzando i cammelli per il trasporto dei libri.

Nairobi e Garissa sono le grandi città, “le città lontane” del Kenya, ma il villaggio, in cui è ambientata la vicenda è in particolare Mididima, a tre ore e mezzo da Garissa, fatto di case costruite con  sterco e ramoscelli e abitato da una minuscola tribù nomade di non più di 175  abitanti, abituata da secoli a spostarsi nel deserto, per sfuggire la siccità o altri flagelli.

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