Più filosofia liberale contro il lepenismo, per salvare la modernità aperta e globalizzata

Pankaj Mishra sul New Yorker (1 agosto 2016) ci ricorda come il sentimento, l’istinto, l’emozione rancorosa, vendicativa, rabbiosa contro le condizioni ritenute ingiuste, causate da un mondo in trasformazione, e indirizzate da una reazione anarcoide, paranoica, irriflessiva, contro le élite e la modernità sia stata ben espressa da Jean-Jacques Rousseau.

Era ostile visceralmente al cosmopolitismo, al commercio globale, all’ostentazione della ricchezza e soprattutto all’illuminismo, che tutti gli altri “mali” rappresentava ai suoi occhi. Continua a leggere Più filosofia liberale contro il lepenismo, per salvare la modernità aperta e globalizzata

We must recognise that single events have multiple causes

di Joe Boswell/Aeon Magazine

A few years ago now, I went a bit mad. A relationship in which I was deeply invested had just come to a skidding halt, and I was desperate to understand why. Was it my fault? Was it hers? What, precisely, had been the cause?

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Leggere Proust non mi ha reso una persona migliore

Entrare nella Recherche è come vaccinarsi contro l’esibizione sociale e narcisistica della lettura

David Park, Boston Street Scene, 1954
David Park, Boston Street Scene, 1954 (WikiArt, Fair Use)

Nel sesto volume della Recherche, Albertine è scomparsa, Proust fa dire al Narratore un pensiero che è una sintesi/premessa di tutta la sua idea della relazione fra l’interiorità sua propria, vera protagonista dell’opera, e gli altri esseri umani:

“I legami fra un essere e noi non esistono che nel nostro pensiero. L’affievolirsi della memoria li allenta, e a dispetto dell’illusione di cui vorremmo esser vittime e di cui, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, rendiamo vittime gli altri, è da soli che esistiamo. L’uomo è l’essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in sé; e, se dice il contrario, mente.”

Non ho ovviamente l’ardire di discutere il pessimismo di Proust (o meglio del suo narratore). Mi interessa invece considerare questa idea, almeno per un momento, come una delle chiavi di lettura di tutta l’opera.

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Quando la nostra vita entra nella mappa del lettore

La nostra lettura si intreccia in modo inestricabile – forse troppo –  con il resto della vita. Il discorso generato dalla lettura diventa così irriducibile a qualsiasi ortodossia, qualsiasi interpretazione derivata. Addirittura – paradosso per un Gdl – : impossibile da comunicare davvero agli altri

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Charles Sheeler, Golden Gate, 1955 (WikiArt, Fair Use)

Ancora una aggiunta al tema della mappa del lettore (della quale abbiamo già tracciato le coordinate).

Questa volta per ricordarci come le vicende personali di ciascun lettore, osservate dopo alcune letture, entrino nella mappa di quel lettore, sia come fattore emotivo, sia come conoscenza rielaborata.
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Giorgio Albertazzi, “il ragazzo di Salò” volontario della Legione di assassini della “Tagliamento”

Militi_del_Battaglione_Tagliamento
Militi del Battaglione Tagliamento con Mussolini

Giorgio Albertazzi: uno dei più grandi attori di teatro italiani ma anche milite di una delle più sanguinarie formazioni della Repubblica sociale, impegnata nella repressione di partigiani. Qui viene ricordata, in particolare, l’azione terribile in Valsesia dal dicembre del 1943, il Natale di sangue.

di Edoardo Frittoli

La LXIII Legione D’Assalto “Tagliamento” fu una delle formazioni più sanguinarie della Repubblica Sociale, quasi interamente impiegata nella repressione antipartigiana.

Il “ragazzo di Salò” Giorgio Albertazzi militò volontariamente nella 3a Compagnia come Sottotenente, addestrato a Lucca presso la scuola Allievi Ufficiali. Aveva pronunciato il giuramento militare tedesco in quanto la Tagliamento era stata inizialmente inquadrata nella II Divisione paracadutisti germanica.

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Anche Gruppi di lettura a Piccoli Editori, Mantova

A Mantova, dal 27 (venerdì) al 29 maggio (domenica) si terrà la settima edizione di Piccoli Editori. Anche quest’anno un appuntamento ricco di iniziative, incontri e mostre.

Il programma completo lo trovate sul sito della Biblioteca Baratta di Mantova, luogo attorno alla quale ruota tutta la manifestazione.

Piccoli Editori è stata quest’anno inserita nelle manifestazioni di Mantova Capitale italiana della cultura e si è arricchita e rinnovata rispetto alle precedenti edizioni.

Sabato 28 maggio, alla Chiesa di Santa Paola (Piazza dei Mille 16/d) alle 11:30 si parlerà anche di Gdl.
Leggi con me: prove di dialogo tra gli editori e i gruppi di lettura
Ringrazio Simonetta Bitasi (lettoreambulante) – che si occupa dell’intera consulenza del progetto Piccoli Editori e che coordinerà questo incontro – per avermi invitato insieme con Isabella Ferretti di 66thand2nd e Maurizio Vento di Sellerio.

Se passate da Mantova venite a dire la vostra.

Piccoli Editori, Mantova, 27, 28, 29 maggio 2016