Perché i gruppi di lettura dovrebbero fare un po’ di “lettura ravvicinata”

AIUTA A LIBERARCI DAI BRUTTI LIBRI E DAI GIUDIZI SUPERFICIALI. E DALL’IDEA CHE CONTI SOLO LEGGERE: INVECE CONTA ANCHE COME LEGGIAMO

The Blimp, Carel Willink · 1933
The Blimp, Carel Willink · 1933

La “lettura ravvicinata” (traduzione un po’ forzata di “close reading” e inteso qui in modo un po’ generico e non maniacale, ovviamente) può aiutare molto la lettura dentro i Gdl.

In almeno tre modi diversi.

  • Il primo: concentra l’attenzione sulla scrittura dell’autore, che viene messa davvero al centro della lettura, contro le derive, diciamo così, soggettiviste.
  • Il secondo: familiarizza il gruppo a discorsi pertinenti, per evitare il “vale tutto” quando si parla del libro.
  • Il terzo: avvicina tra loro i lettori; permette di andare al cuore delle pagine, dei racconti e dei romanzi, agevolando la riflessione sui personaggi, le situazioni, le sfumature morali. Aumenta dunque la partecipazione emotiva.

Il close reading mette da parte la lettura pigra e superficiale. E, dentro il Gdl, i giudizi superficiali.

Perché in fondo, a parte le numerose definizioni tecniche di “close reading” che si sono accumulate in decenni, quel che ci interessa qui è la lettura attenta, molto attenta e necessariamente lenta e probabilmente ripetuta.

Fra le giustificazioni della diffidenza di lettura analitica e ravvicinata viene a volte detto che la lettura così attenta finirebbe con il cancellarne il piacere. Oppure che ingabbierebbe lettura e interpretazioni del romanzo o del racconto in griglie teoriche e ideologiche simili a quelle evocate dal “decostruzionismo” o dalle letture politiche che hanno in passato “orientato” interpretazioni e distorsioni.

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Leggere gli scrittori contemporanei è più difficile dei classici

In un commento a un post del blog, Domenico Fina osserva come si stia diffondendo fra critici, ma anche fra accademici, in modo a volte esplicito a volte sottinteso, la tesi che il lettore di oggi sia superficiale e che lo sia anche lo scrittore contemporaneo.

Roger Raveel, Man with wire · 1953
Roger Raveel, Man with wire · 1953

Sarebbe al lavoro una sorta di retroazione reciproca: per cui lo scrittore si adatta al lettore che ha e il lettore finisce per adattarsi allo scrittore e ai libri superficiali che questi gli propone.

Ora, questo giudizio, ci fa notare Domenico, è frutto più che altro di pigrizia. Sia nella ricerca di autori di qualità sia nella lettura dei loro libri. Continua a leggere Leggere gli scrittori contemporanei è più difficile dei classici

Gruppo di lettura a Fahrenheit, Radio Tre

L’11 luglio Fahrenheit, l’ottima trasmissione di Radio Tre su “Libri e le idee”, si è occupata della trasformazione della “figura del lettore”.

Su come le librerie, le biblioteche, i gruppi di lettura e la rete abbiano cambiato la lettura.

Julio Pomar, Edgar Poe, Fernando Pessoa e o Corvo, 1985
Julio Pomar, “Edgar Poe, Fernando Pessoa e o Corvo”, 1985

Ebbene, a dar voce alla parte svolta dai gruppi di lettura hanno chiamato me, che dovevo provare a dire il ruolo dei Gdl in questa (presunta) metamorfosi. Continua a leggere Gruppo di lettura a Fahrenheit, Radio Tre

Jack Kerouac e Neal Cassidy erano un gruppo di lettura

Your Turn, Red Grooms · 2000/Wikiart
Red Grooms, Your Turn · 2000/Wikiart

Pare che Jack Kerouac leggesse Proust avidamente e ne parlasse spesso con Neal Cassady, che invece non l’aveva letto.

Al nocciolo era un gruppo di lettura. Continua a leggere Jack Kerouac e Neal Cassidy erano un gruppo di lettura

I Gruppi di ri-lettura

I gruppi di lettura sono adatti alle riletture.

O. Louis Guglielmi, Recurrent Theme in Red, 1943
O. Louis Guglielmi, Recurrent Theme in Red, 1943

Conosco una signora che si ritrae ogni volta che si avvicina a uno dei nostri gruppi – quello cui tengo di più, quello dei “Grandi libri” (a intuito si capisce che roba sia questo gruppo), dei libroni classici (più o meno). Si ritrae dicendo che lei non lo legge quel libro perché, ovviamente, l’ha già letto: anni e anni fa. Figurati: “Ora io voglio leggere altro” (che implica: “ben-altro”).

Ora, la scelta – anche un po’ esibizionista nei modi – della signora è, ovviamente, rispettabile e rispettata.
Non coglie però quanto il gruppo di lettura agevoli le letture ripetute a distanza di anni (o mesi) di libri complessi e molto ricchi. Quindi, con tutto il rispetto per le qualità dei lettori, libri il cui significato difficilmente si coglie completamente in una sola lettura.
Il gruppo di lettura favorisce queste riletture.
Per due motivi. Continua a leggere I Gruppi di ri-lettura

I gruppi di lettura (anche noi) al Salone del libro di Torino 2017

La lettura condivisa. I gruppi di lettura si raccontano, Salone del libro di Torino, giovedì 18 maggio ore 10:30, Sala Rossa. Ci saremo anche noi, addirittura, come “relatori”, come si dice. 🙂

salone del libro di torino 2017, anche il Gruppo di lettura
salone del libro di torino 2017, anche il Gruppo di lettura

Orwell, 1984: un libro inattuale

Laszlo Mednyanszky, Bevitore di assenzio 1898 - Wikiart
Laszlo Mednyanszky, Bevitore di assenzio 1898 – Wikiart

Perché lo abbiamo letto nel 2017?

Il Gruppo di lettura “Grandi Libri” della biblioteca civica di Cologno Monzese, ha affrontato nelle scorse settimane il libro più famoso di George Orwell, 1984.

Un libro inattuale

Non è il caso di discutere se Orwell, 1984 sia un libro attuale, perché non lo è.

Certo che potrebbe esserlo, o sembrarlo, se ci concentrassimo su alcuni aspetti, per esempio la neolingua, il bipensiero. Nelle relazioni con la “post-verità” o gli “alternative facts”, troveremmo alcune relazioni.
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