55 libri sulla lettura e i gruppi di lettura

Georgia O'Keeffe, Lake George Barns, 1926
Georgia O’Keeffe, Lake George Barns, 1926

Fra le perle preparate per il Terzo raduno nazionale dei Gruppi di lettura di Mantova c’è una preziosa bibliografia curata da Luca Ferrieri (egolector) e Simonetta Bitasi (lettoreambulante).
Ve la propongo perché è davvero piena di spunti e di libri usciti da poco oltre ad alcuni “classici” in tema.
I libri in elenco sono di valore, peso, portata molto diversi. Si va da riflessioni teoriche profonde a manuali di self-help per gruppi intraprendenti. Ma ci sono anche romanzi, e saggi su argomenti specifici. Insomma, vedete voi. Aiutano, credo, a essere lettori (e Gruppi) ambiziosi.

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Perché i Gruppi di lettura devono essere ambiziosi

A proposito del raduno dei Gruppi di lettura, Mantova, 10-11 novembre 2017

gulliver
Un particolare di una litografia di Edward Bawden per l’edizione della Folio Society de I viaggi di Gulliver

Il libro bello e intenso di Richard Ford, Tra loro (Feltrinelli), nei giorni scorsi mi ha suggerito un esempio significativo di come funzioni l’attrazione della lettura condivisa e, quindi, del gruppo di lettura. Solo una conferma, dunque, ma forte. Continua a leggere Perché i Gruppi di lettura devono essere ambiziosi

Raduno dei Gruppi di lettura, Mantova (con Alberto Manguel)

Il “Terzo raduno nazionale dei Gruppi di lettura” sarà a Mantova il 10 e 11 novembre 2017. Fra i protagonisti Alberto Manguel, autore de Una storia della lettura e “lettore” personale per Borges. Il programma e come iscriversi.

Terzo raduno nazionale dei Gruppi di lettura, Mantova 10-11 novembre 2018
Terzo raduno nazionale dei Gruppi di lettura, Mantova 10-11 novembre 2018 (immagine di Marco Petrella)

Grazie soprattutto all’instancabile pensiero-azione di Simonetta Bitasi, (lettore ambulante), abbiamo (10 e 11 novembre 2017) l’occasione speciale di vedere, toccare ascoltare un po’ di gruppi di lettura e di ragionare attorno alla lettura condivisa, cosa e come leggiamo nei Gdl e molto altro che ci sorprenderà.
Come se tutto questo non bastasse, ecco che il programma – completo, qui sotto – ci propone addirittura Alberto Manguel, in carne e ossa e parola e pensiero, tutto insieme, insieme a noi. Sì, avete capito: ci sarà anche Alberto Manguel, Direttore della Biblioteca Nazionale di Buenos Aires, autore di molti libri irrinunciabili – uno per tutti: Una storia della lettura – e, da ragazzo, “lettore” personale per Borges.

Qui ci si iscrive.
Qui sotto il programma:

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Perché i gruppi di lettura dovrebbero fare un po’ di “lettura ravvicinata”

AIUTA A LIBERARCI DAI BRUTTI LIBRI E DAI GIUDIZI SUPERFICIALI. E DALL’IDEA CHE CONTI SOLO LEGGERE: INVECE CONTA ANCHE COME LEGGIAMO

The Blimp, Carel Willink · 1933
The Blimp, Carel Willink · 1933

La “lettura ravvicinata” (traduzione un po’ forzata di “close reading” e inteso qui in modo un po’ generico e non maniacale, ovviamente) può aiutare molto la lettura dentro i Gdl.

In almeno tre modi diversi.

  • Il primo: concentra l’attenzione sulla scrittura dell’autore, che viene messa davvero al centro della lettura, contro le derive, diciamo così, soggettiviste.
  • Il secondo: familiarizza il gruppo a discorsi pertinenti, per evitare il “vale tutto” quando si parla del libro.
  • Il terzo: avvicina tra loro i lettori; permette di andare al cuore delle pagine, dei racconti e dei romanzi, agevolando la riflessione sui personaggi, le situazioni, le sfumature morali. Aumenta dunque la partecipazione emotiva.

Il close reading mette da parte la lettura pigra e superficiale. E, dentro il Gdl, i giudizi superficiali.

Perché in fondo, a parte le numerose definizioni tecniche di “close reading” che si sono accumulate in decenni, quel che ci interessa qui è la lettura attenta, molto attenta e necessariamente lenta e probabilmente ripetuta.

Fra le giustificazioni della diffidenza di lettura analitica e ravvicinata viene a volte detto che la lettura così attenta finirebbe con il cancellarne il piacere. Oppure che ingabbierebbe lettura e interpretazioni del romanzo o del racconto in griglie teoriche e ideologiche simili a quelle evocate dal “decostruzionismo” o dalle letture politiche che hanno in passato “orientato” interpretazioni e distorsioni.

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Leggere gli scrittori contemporanei è più difficile dei classici

In un commento a un post del blog, Domenico Fina osserva come si stia diffondendo fra critici, ma anche fra accademici, in modo a volte esplicito a volte sottinteso, la tesi che il lettore di oggi sia superficiale e che lo sia anche lo scrittore contemporaneo.

Roger Raveel, Man with wire · 1953
Roger Raveel, Man with wire · 1953

Sarebbe al lavoro una sorta di retroazione reciproca: per cui lo scrittore si adatta al lettore che ha e il lettore finisce per adattarsi allo scrittore e ai libri superficiali che questi gli propone.

Ora, questo giudizio, ci fa notare Domenico, è frutto più che altro di pigrizia. Sia nella ricerca di autori di qualità sia nella lettura dei loro libri. Continua a leggere Leggere gli scrittori contemporanei è più difficile dei classici

Gruppo di lettura a Fahrenheit, Radio Tre

L’11 luglio Fahrenheit, l’ottima trasmissione di Radio Tre su “Libri e le idee”, si è occupata della trasformazione della “figura del lettore”.

Su come le librerie, le biblioteche, i gruppi di lettura e la rete abbiano cambiato la lettura.

Julio Pomar, Edgar Poe, Fernando Pessoa e o Corvo, 1985
Julio Pomar, “Edgar Poe, Fernando Pessoa e o Corvo”, 1985

Ebbene, a dar voce alla parte svolta dai gruppi di lettura hanno chiamato me, che dovevo provare a dire il ruolo dei Gdl in questa (presunta) metamorfosi. Continua a leggere Gruppo di lettura a Fahrenheit, Radio Tre

Jack Kerouac e Neal Cassidy erano un gruppo di lettura

Your Turn, Red Grooms · 2000/Wikiart
Red Grooms, Your Turn · 2000/Wikiart

Pare che Jack Kerouac leggesse Proust avidamente e ne parlasse spesso con Neal Cassady, che invece non l’aveva letto.

Al nocciolo era un gruppo di lettura. Continua a leggere Jack Kerouac e Neal Cassidy erano un gruppo di lettura