Proust e la musica: un incontro a Cologno Monzese

Mercoledì 16 novembre alle ore 21 presso la Villa Casati di Cologno Monzese (Via Mazzini 9) si terrà l’incontro “A tempo di musica con Marcel Proust – Viaggio musicale lungo le pagine de La Ricerca del Tempo Perduto”. Continua a leggere Proust e la musica: un incontro a Cologno Monzese

Gruppi di lettura al Forum Passaparola a Mantova

Il 4 e 5 novembre a Mantova si terrà l’appuntamento annuale col Forum Passaparola, organizzato dall’Associazione Forum del Libro.

In particolare, il primo giorno, venerdì 4 novembre, è dedicato alla lettura condivisa e ai gruppi di lettura. Continua a leggere Gruppi di lettura al Forum Passaparola a Mantova

Chiamatemi Elena Ferrante

Inutile e banale ormai dire che non si sentiva il bisogno di questa caccia a Elena Ferrante. E del successivo dibattito su se sia o meno giusto “seguire i soldi” per scoprire chi sia la persona che si cela dietro il nome di penna di questa scrittrice di grande successo.

Apprezzata da moltissimi lettori – soprattutto dopo che è stata tradotta negli Stati Uniti, elogiata dalla grande critica e di rimbalzo la sua fama qui da noi è cresciuta – la sua vera identità non è mai stata un argomento per chi ama i suoi libri.

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The man who gave himself away

How discovering an equation for altruism cost George Price everything.

By Michael Regnier/Mosaic

Laura met George in the pages of Reader’s Digest. In just a couple of column inches, she read an abridged version of his biography and was instantly intrigued. In the 1960s, apparently, egotistical scientist George Price discovered an equation that explained the evolution of altruism, then overnight turned into an extreme altruist, giving away everything up to and including his life.
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Szilárd Borbély, “I senza terra”: un romanzo bellissimo

Ungheria anni ’70. Un narratore bambino impietoso senza sapere di esserlo e un passato che non sembra lasciare speranze. Un villaggio dove i miseri si accaniscono sui più miseri: gli zingari, il commerciante sopravvissuto alla Shoah, gli idioti.

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Lajos Tihanyi, Autoritratto con berretto (1910)

Leggere I senza terra di Szilárd Borbély (Marsilio, 2016) richiede un certo coraggio e di forza d’animo. Perché è un libro pieno di miseria, che non prova mai a consolare il lettore.

Per il narratore, la miseria e l’abbrutimento che porta con sé, sono l’unica condizione conosciuta. È un bambino che racconta della sua famiglia con tutta l’ingenuità di chi non deve nascondere, nemmeno a chi legge, la sua condizione. È l’unica condizione che conosce; non sa fare i confronti. È una condizione che ha l’ineluttabilità della natura.
Sono gli adulti – la madre, il padre, alcune donne e uomini del villaggio – che la vivono come condizione disperata. Condizione di chi ha perduto status e beni; o di chi sa di non avere chance di (ri)salire. Continua a leggere Szilárd Borbély, “I senza terra”: un romanzo bellissimo

Reporters should ask themselves: ‘What would Einstein do?’

di Thomas Levenson/Aeon Magazine

Albert Einstein understood the power of science and scientific metaphors, and their ability to provide perspective on everyday experiences. Here is his oft-retold description of his best-known idea: ‘When you sit with a nice girl, an hour seems like a minute. When you sit on a hot stove, a minute seems like an hour. That’s relativity.’ The joke hardly captures the precise physics involved, but it brings home the reality that our experience of time is malleable. Particularly relevant today, his explanatory approach offers a lesson to journalists struggling to cover complicated topics in a polarised media world. Thinking like Einstein – thinking relativistically – can help to decode stories on topics as far removed from science as power, love or money.

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Stanford Encyclopedia of Philosophy per capire il nostro rapporto con il burkini (e il resto)

Come e perché le voci “multiculturalismo” e “libertà di parola” mi hanno aiutato in queste settimane

Uno dei miei siti di riferimento – una fonte preziosa per inquadrare teoricamente alcuni dei problemi essenziali del nostro tempo – è quello della Stanford Encyclopedia of Philosophy (http://plato.stanford.edu/).

Vi risparmio il funzionamento editoriale del flusso di programmazione e pubblicazione, perché quel che ci interessa veramente è il fatto che le centinaia di articoli sono scritti da autori specializzati per la loro competenza e vengono aggiornati quando il tema lo richiede.

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Princess Fahrelnissa Zeid · Composition with bones (data sconosciuta)

Si trovano voci enciclopediche molto generali – per esempio: Kant’s Social and Political Philosophy, Søren Kierkegaard, aggiornate entrambe proprio in questi giorni. E voci più specifiche, come Distributive Justice  oppure: Events scritta da due italiani: Roberto Casati and Achille Varzi.

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